Le 11 cose che mi stanno sul culo in Overwatch

Sono un giocatore competitivo, e come tale rosiko.

Quando ho iniziato a giocare ad Overwatch mi sono detto: “Non farò lo stesso errore che ho fatto con League of Legends! Questa volta sarò zen fino in fondo e non mi incazzerò per un gioco!”. Una risoluzione durata si e no mezzo mese e che potrebbe tranquillamente trasformarsi in un buon proposito per il 2017. Invece quello che sta durando è la mia self-imposed challenge di giocare Competitive soltanto coi support, ma quella è roba che non fa male a nessuno: tuttavia, ciò mi provoca crisi d’astinenza e mi ritrovo a giocare valanghe di Quick Play per poter sparare alla gente.

Ci sono fondamentalmente 11 cose che mi stanno pesantemente sul culo quando faccio Quick Play, o giocando in generale. In ordine sparso:

  1. Una per tutti è la gente che si crede brava. Ci sono dei momenti in cui mi metto ad osservare un avversario e lo vedo fare cose matte che neanche ad uno con 4000 SR verrebbero in mente, tipo flankare con Lucio. Di per se non ci sarebbe da stupirsi, anche a me capita a volte di sentirmi un po’ eroe e trasgredire in territori che sono oltre le mie capacità forte perché me la sento calda, ma io ho il potere paranormale di individuare subito chi fa questa cosa ma è anche un povero stronzo. È vero che non bisogna mai accontentarsi e puntare in alto, ma occorre anche rendersi conto di quando semplicemente non si può e basta. Il mio counter preferito contro ‘sti tizi è semplicemente giocare fingendo di ignorarli in modo da non dar loro nessun credito. Fondamentalmente, la maggior parte dei restanti punti di questa lista è un surrogato di questo.
  2. Gli eroi per 15 secondi. Quelli che per dieci minuti di partita non fanno un cazzo di niente se non cagare a spruzzo, non superare il 28% di scoped accuracy con Widowmaker, missare ogni Sleep Dart di Ana, ultimare con Roadhog 0.5 secondi prima di venire obliterati, ma poi improvvisamente vengono graziati da Cristo che guida la loro mano facendo loro compiere una prodezza inaspettata del tutto a casaccio. Le reazioni sono solitamente due: loro si credono incredibili e fortissimi, recuperando col cucchiaio quel poco di autostima che avevano sputato in giro, tutti gli altri si autoconvincono a mo’ di allucinazione collettiva che si trovano di fronte a uno bravo che sa giocà e si tramutano in un branco di scheletri di fronte ad un chierico del 17simo livello. Di solito sono pure quelli che se usano roba come Hanzo o Genji pigliano la POTG senza nessun merito alcuno rispetto al bucio di culo che il loro team si è fatto per carriarli fino alla fine.
  3. Hanzo. C’è sempre un cazzo di Hanzo, ovunque tu vada. Non voglio discorrere sul fatto che Hanzo sia un insulto a chiunque abbia speso la sua vita sugli FPS a fare lo sniper né voglio mettermi a piangere sull’hitbox di merda o sul fatto che sia uno sniper in grado di bunnyhoppare, perché mi servirebbe un articolo intero per farlo. Se giochi Hanzo sei senza onore né virtù, punto. Puoi giocare Hanzo legit solo in tre modi: per trollare, per “vedere com’è” perché non conosci ancora bene il gioco, o se sei in Arcade: qualsiasi altra cosa ti fa perdere la stima che ho per te. Ulteriore demerito se switchi Widowmaker per Hanzo durante un duel con un’altra Widowmaker: lì sei proprio la merda. Grazie agli Hanzo main ho sviluppato per un periodo la letale contromossa del Genji Matto Hanzo Basta, giusto per far capire loro cosa si prova a morire con una Scatter Arrow tirata sui piedi.
  4. Genji. La cosa che più mi fa ridere in assoluto di Genji è che più della metà di quelli che incontro in Quick Play sembra un mostro: salta, dasha, tira shuriken, ulta in mezzo al mucchio, si arrampica sui muri come i cinesi. A vederlo, uno direbbe: “Ma cazzo, ‘sto qua è veramente super-forte!”. Ma ora vi svelo un trucco: quando un Genji vi viene 1vs1 e comincia a fare il Naruto saltandovi intorno, provate a fermarvi un attimo e semplicemente guardate quello che fa, e solitamente assisterete a questo vergognoso spettacolo.
  5. Torbjorn in Attack. Ci sono due cattive persone che giocano Torbjorn in Attack: quelli che hanno visto un video di uno con 3000 SR più di loro che lo fa, ignorando il fatto che per fare un video di 15 minuti in cui si appare come Dio sceso in terra servono 100 ore di footage in cui si ha fatto schifo come la merda, oppure quelli a cui nella partita prima un altro Torbjorn in Attack ha rotto loro il culo. Entrambi ignorano il basilare fatto che la cosa per funzionare richieda non essere dei bimbiminkia, una certa conoscenza del gioco, possibilmente un team che giri intorno a loro e magari un team di ritardati contro. Di solito, la sconfitta non insegna un cazzo a questi tizi, che resteranno fedeli al loro piano fino in fondo, mentre una singola vittoria gonfierà il loro ego a dismisura (“EKKO ABBIAMO VINTO CE LO SAPEVO IO KE TORBIORN IN ATTAKKO FUNZIONAVA”).
  6. Bastion. Bastion non è un cattivo Hero: ha lo stigma di essere un noobstomper e cheap-to-play. Quello che mi fa imbestialire è la gente che lo picka in Attack perché ha visto i video di Zylbrad dimenticando il non banale fatto che Zylbrad abbia 4000 SR e loro 1800 SR e soprattutto gioca premade o comunica con i pug per far girare il suo Bastion: quindi assistiamo a dei fenomeni con Bastion in Attack senza avere non dico un Reinhardt ma almeno una D.Va a proteggerli, convinti del fatto che “basta ke mi metto sul peilod in torretta e vinciamo hihihi!”. E solitamente se vincono è perché sono stati carriati a schifo oppure hanno giocato contro un team di invertebrati (vedi punti 2 e 5).
  7. Quelli che sparano nel punto da fuori. Oh, ci arrivate che i proiettili non contestano? Se non toccate il punto, non servite ad un cazzo. Potete spararci 72 caricatori dentro quel punto, ma il team avversario comunque lo cappa. I peggiori sono solitamente gli Hanzo, i Widowmaker ed i Junkrat. Specialmente i Junkrat, ne ho visti certi aberranti: sul podio uno a King’s Row in Defense che per l’intera partita ha sparato dal tetto in fondo a destra (dove solitamente si mettono gli sniper), immediatamente dopo di lui un altro a Lijiang Tower: Garden che spammava dalle finestre (tra l’altro forse sfuggendogli il fatto che in mezzo al punto c’è una cazzo di colonna dietro alla quale ripararsi od anche che, per una banale legge della fisica, basta stare sotto la suddetta finestra per evitare tutto), credo che non abbia mai visto la team composition avversaria od incontrato un avversario faccia a faccia per tutto il match. Menzione d’onore a chi crede che pickare Bastion in Overtime in Defense all’ultimo punto col payload a 0.45 metri dalla fine e mettersi in Sentry Mode appena fuori lo spawn sia un’idea geniale. Per inciso, come tattica avrebbe anche un senso se usata a supporto del resto del team che è già al punto, ma non quando si è fottutamente da soli. Muovete quei cazzo di piedini.
  8. Quando sono Widowmaker, faccio i pick e nessuno sa cosa cazzo fare. Hanamura in Attack: “OMG this choke, we can’t do shit!”, dalla casetta sopra gli stecco Mercy, Torbjorn e gli faccio pure la torretta, “Widow switch u useless”… ma andate a cagare.
  9. Quelli (solitamente dei Junkrat) che sparano a cazzo quando il team avversario ha due healer e tre tank e poi si meraviglia che l’Ana avversaria abbia già il Nano-Boost. Eh, indovina perché?
  10. Le clutch play in Overtime. Roba che a Route 66 in Attack stompi col tuo team dall’inizio alla fine, ma improvvisamente negli ultimi 6 metri che separano il payload dalla vittoria il team avversario diventa una bomba, sembra che tutti abbiano chiamato il loro fratellone bravo coi videogiochi per vincergli il match. Gente che ha fatto indubbiamente schifo dall’inizio alla fine clutcha come non ci fosse un domani, holda manco fosse un revival delle Termopili e alla fine vince nel modo più immeritato e disgustoso possibile, magari vantandosene pure (“GG EZ” tua sorella). La cosa divertente è che quando io subisco ‘sta cosa rosiko tantissimo, mentre quando la faccio io raramente me ne vergogno, anzi mi gaso pure (vedi punto 2). So’ popo ‘n coglione a volte.
  11. I tizi (generalmente tutti derivati dal punto 1), che oltre a credersi chissà chi si permettono anche di aggiungere la beffa all’offesa, inserendo nel loro playstyle teabagging, spraying e soprattutto emote. A parte agli Hanzo ed a quelli del punto 1, solitamente non faccio disrespect a meno che non lo facciano prima a me, ma Cristo niente mi fa più incazzare e triggerare il mio tryhard mode di un cazzone che ha giocato da far schifo fino a quel momento ma comunque si permette di usare un’emote per sedersi sopra il payload. Di solito è il motivo per cui la sua bocca diventa un magnete per tutte le mie ultimate di D.Va.

Phew…

Il banner è un artwork di Liang-Xing su DeviantART.

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