Dark Souls III (Final Verdict)

Attenzione! Il presente articolo, comprese le immagini utilizzate per riempirlo un po’, è ricco di spoiler, senza i quali non sarebbe possibile giustificare alcune opinioni. Lo si legga a proprio rischio e pericolo.

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Dunque, qualche giorno fa mi ero messo a fare una blind run di Dark Souls III. Dopo averlo finito, rifinito in NG+, letto la Wiki e speso ormai oltre 100 ore di gioco complessive, posso ritornare a vedere che diavolo avevo scritto ed, eventualmente, ritrattare alcune mie considerazioni. C’è effettivamente qualcosa da ritrattare? Beh, sì, altrimenti non sarei qui a scrivere. Ammetto che ho fatto un po’ la figura dell’ignorante superficiale ma, oh, era una blind run: non piallatemi il cazzo.

 Vediamo un po’ quali puttanate colossali opinioni fallate mi ero fatto del gioco e riconsideriamolo quindi sotto punti di vista diversi.

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Fin da subito mi arriva il feeling “alla Souls”, e sono contento di affermare che non se ne è mai andato: tutte le location mi sono sembrate azzeccate e permeate di quel senso di abbandono e decadenza che servono ad avvolgere la trama mentre camminiamo, combattiamo e bestemmiamo. Ora, non voglio fare quello che ne sa e dire “eh, ma si sente che c’è Miyazaki!”, però mi tocca: più che altro perché si respira molto il primo Dark Souls.

Questo è verissimo, ma voglio fare un appunto: c’è modo e modo di citare qualcosa. Sotto questo punto di vista Dark Souls III ha fatto un lavoro veramente di fino. Ritrovare alcune location ed alcuni oggetti tipici della serie (specialmente provenienti da Dark Souls) è stato reso in maniera molto softblended: in altre parole, tutte le citazioni mi hanno dato proprio la sensazione di sfumare nel contesto ed integrarsi col mondo in esplorazione, e non di essere messe completamente alla cazzo di cane come in Dark Souls II.

Dark Souls II, onestamente, cita solo per il semplice ed odioso scopo di fanservice: che cazzo mi rappresenta trovare l’armatura di Havel dietro una porta di pietra che si apre in maniera complicatissima posta alla fine di un buco di un villaggio usato per scaricarci la merda? Niente: è un segreto, il player viene premiato per averlo scoperto ma il premio ha il solo scopo di farti l’occhiolino e dire: “Eh, c’è l’Havel Armor anche qua! ;)”. Che minchia di citazione dovrebbe essere mettere in tutto il gioco un Painting Guardian di Dark Souls nascosto loscamente dietro un quadro ma solo a NG+ con una chance infima di droppare un’arma figa? Non mi dite che è un esperimento di Aldia perché vi strozzo. È una pura e semplice citazione decontestualizzata del cazzo per mettere a forza qualcosa da Dark Souls come peso sul piatto della bilancia.

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Purtroppo qui devo fare la mia prima vera nota negativa al gioco: le weapon skill le ho trovate awesome, but impractical. Fondamentalmente, nella mia run non le ho mai usate, ma credo che potrebbe essere fattibile costruirci un personaggio intorno (forse).

Qui rimango della mia idea che forse era meglio tenersi gli FP per le spell (come in Demon’s Souls) e non impiegarli pure nelle weapon skill, che già di loro hanno dei drawback assurdi oltre che il costo di FP stesso. Senza considerare che se uno si mettesse a fare un personaggio che volesse utilizzare spell e weapon skill avrebbe bisogno di investire fin troppo in Attunement ed Ashen Estus.

Nonostante mi sia messo a fare un nuovo personaggio DEX/INT/FTH (fondamentalmente una specie di quality build da PvP per SL100-120 che possa cambiare stile di combattimento senza dover respeccare da Rosaria e senza per questo risultare una pippa colossale, o almeno così spero) e quindi abbia iniziato ad utilizzare svariati tipi diversi di armi e magie (il personaggio con cui ho finito due volte il gioco è una STR build con scudo senza spell fermamente attaccato alla sua Long Sword), il sistema secondo me rimane poco funzionale: troppe cose che costano FP, troppo rischioso tentare di fare il maschio con le weapon skill, il che fa prediligere il vecchio ma funzionale hack ‘n’ slash con due capriole, un parry ed una magia sparata giusta.

Certo, poi alcune weapon skill sono anche utili, tipo con quella della Black Knight Sword ci ho finito Archdragon Peak, eh. Altre fanno letteralmente ridere i polli, come quella della Eleonora (il cui effetto dura un cazzo e ci si mette cinque anni a castarlo, tra l’altro aggrando tutto nel raggio di chilometri).

Insomma, l’idea non è brutta ma andrebbe un attimo rivista.

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C’è da dire che comunque ho ancora un boss opzionale da tirar giù e qualche Covenant da scoprire, achievement da sbloccare e sicuramente qualche altro segreto da trovare, senza considerare il New Game +. Quindi di roba da fare ce ne sta, anche dopo aver esaurito la storia principale. E non vorrei azzardare, ma mi sembra di intuire finali multipli come in Dark Souls (si tenga sempre presente che sto traendo impressioni da una blind run con zero informazioni sul gioco a priori).

La main story l’ho finita in 35 ore di gioco, ma da li al NG+ ne ho passate almeno altre 20 a girare a vuoto, backtracckare e cercare i segreti che intuivo fossero ancora sparsi in giro e che avevo bellamente ignorato prima. E nonostante tutto, al NG+ (con la coscienza di poi, e quindi azzardandomi in matte imprese come shottare gli NPC per vederne gli effetti) ho scoperto altra roba. E grazie alla Wiki altra roba ancora.

C’è molta carne al fuoco, anche se alcune cose sono spiacevolmente guide dang it. I finali multipli, come avevo intuito, sono presenti ed aggiungono un bell’extra al gioco. Quindi sì, ho avuto la conferma che il gioco difficilmente annoia i completionists come me.

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Il mio più grande disappunto è che l’intero gioco è una specie di autostrada. Non siamo ai livelli di Final Fantasy X, ma comunque siamo ben lontani da ciò che gli altri due capitoli permettevano di fare. Ora, potrei anche sbagliarmi ed avere avuto questa impressione a causa della blind run, ma anche ripensandoci poi non ho potuto fare a meno di rendermi conto che il gioco è un insieme di punti A e B messi uno dietro all’altro.

In realtà diciamo pure di no. È possibile andare “fuori dai binari” in varie occasioni, ma come avevo scritto la prima run non ha permesso molto bene di focalizzare la cosa. Già al NG+ ho avuto modo di rendermi conto delle varie possibilità: per esempio, è possibile fare la Dancer prima di Vordt (anche se richiede di uccidere Emma, che non è una cosa che uno normalmente avrebbe in mente di fare), e quindi completare il castello subito, nonostante ci si debba poi fermare per forza di fronte ai Grand Archives perché senza gli altri boss down la porta non si aprirà mai e quindi non si potrà uccidere il Principe (che sarà quindi sempre il penultimo boss della main story, qualsiasi cosa si faccia). Tuttavia l’accesso al castello permette l’accesso ad Ocelios e quindi alla Path of Dragon gesture che a sua volta permette di arrivare ad Archdragon Peak prima del dovuto. Poi, dopo Undead Settlement si può fare il Cursed Rotted Greatwood o procedere per Sacrifice Woods fino ad una fork che è Farron Keep > Abyss Watchers > Catacombs > Wolnir oppure Cathedral of the Deeps > Deacons of the Deeps, ma anche qui tocca per forza aver fatto entrambi per entrare a Irithyll, in cui si ha un’altra fork in Pontiff Sulyvahn > Anor Londo > Aldrich oppure Dungeon > Profaned Capital (ma solo a me ricorda molto Old Iron King di Dark Souls II?) > Yhorm.

Vabbé, sì, dai, così lineare, se si vuole, non lo è. Mi rimane l’impressione che comunque gli altri capitoli siano migliori sotto questo aspetto. Dovrò rigiocare almeno Dark Souls per un’idea più chiara.

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Questo è il motivo per cui ho trovato difficilissimo utilizzare le weapon skill e le armi lente in generale (non solo le Ultra Greatsword ma anche semplici Greatsword come la Claymore), in quanto il charge/recoil della skill/arma lascia troppo esposti, specialmente contro più di un nemico. Il gioco l’ho finito con una Long Sword +9, giusto per dire.

Al momento di scrivere questo non era ancora live la patch che ha ribilanciato le Greatsword ed altre armi, aggiungendo di fatto un 10-20 di Attack Rating che le ha rese decisamente utilizzabili come armi per uccidere piuttosto che come dildi anali per incularsi da soli dopo aver usato tutta la stamina per swingare e lasciare i mob con 17 HP e liberi di sferrare il loro pugno distruttivo delle mille mani di Hokuto. La Long Sword rimane comunque una cosa mostruosa (almeno su una STR build), ma non perché è forte lei: semplicemente le altre armi sono subpar ad uno stesso livello di upgrade, a parte certe Soul Weapon e la Black Knight Greatsword che penso shotti la famiglia di chiunque anche con 1 STR ed 1 DEX.

Onestamente, ‘sto gioco è pieno di armi ottime solo per handicapparsi da soli, il cui unico motivo per essere usate è fare un cosplay/impuntarsi perché sono fighe/si vuole ruolare il personaggio.

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Non so se questo è stato dato dal fatto che ho girato kindled solo per fare i boss, ma ho notato una notevole mancanza di NPC con cui interagire fuori da Firelink Shrine. Negli altri Souls c’erano NPC che giravano e si incontravano ed avevano una sorta di “quest” associata, inoltre potevano essere evocati come phantom dai boss. Lucatiel è un esempio, ma anche le quest di Solaire e Siegmeyer. Non ho visto nulla del genere in Dark Souls III (a parte qualche sporadica apparizione di un paio di NPC che però ha avuto poco seguito) e mi dispiace davvero parecchio perché erano un ottimo extra che aggiungeva spessore al gioco.

Ecco, uh, qua l’ho sparata grossa. Diciamo che comunque sono in parte giustificato dal fatto che la maggior parte degli NPC sono guide dang it. Certe quest poi si sminchiano con nulla, a volte basta pensare male per mandare tutto a puttane. Vediamo insieme tal loschi figuri e le loro mirabolanti imprese.

  • Tutti i vendor sono NPC che si trovano, salvano e poi vendono roba. Non hanno quest, quindi la loro utilità termina lì. L’eccezione sarebbero Irina ed Eygon, e devo pure dire che qua ragionandoci un attimo ci si potrebbe arrivare a capire che cosa bisogna fare. Tuttavia non si tratta di una quest critica, l’ho semplicemente vista come un piccolo extra che sviluppa un minimo i due personaggi. L’unica cosa che non ho ancora capito è per quale stratacazzo di motivo se non si porta avanti la quest e si uccide Dragonslayer Armour, Eygon muore dentro la cella di Irina ad Undead Settlement: ma che cazzo ci è tornato a fare lì?
  • Poi ci sono Yoel, Yuria, Anri (ed Horace). Sono quattro NPC ma condividono tutti la medesima quest, che serve per fare uno dei finali alternativi, quindi li metto insieme. Yuria, di per se, offre anche la sidequest di uccidere Obreck, mentre si può ignorare il finale alternativo per finire la quest di Anri ma non è che si ottenga qualcosa di utile (a mio parere “finire la quest di Anri” è un metodo per fallire la quest principale che è quella del finale alternativo). Horace secondo me è un red herring perché a conti fatti si può ignorare del tutto e finire la quest lo stesso, l’unica accortezza è non parlarne ad Anri nel caso lo si uccida a Smouldering Lake. Tuttavia, la sua presenza è interessante e si tratta di un bel personaggio per niente messo a caso. Inizialmente ho pensato che Anri venisse uccisa da Horace, e quindi la quest fosse di uccidere Horace a Smouldering Lake prima di arrivare ad Anor Londo in modo da salvarla. Una volta vista tutta la quest, invece, sono giunto ad un’altra conclusione speculativa: in realtà Horace è molto legato ad Anri e sa che da sola non potrebbe continuare la missione, ma sa anche che sta per diventare Hollow e quando succederà impazzirà e non sarà in grado di riconoscerla, finendo con l’ucciderla. Quindi alle Catacombs decide di abbandonarla non perché è un infame né perché sta pianificando qualcosa di losco, ma semplicemente per salvarla da se stesso: infatti Horace si trova a Smouldering Lake ed è hostile, quindi è effettivamente diventato un Hollow incapace di controllarsi. Ma proprio perché ha deciso di isolarsi Anri sopravvive e continua il viaggio con la convinzione che Horace sia andato avanti e che lo incontrerà di nuovo (motivo per cui se le si dice dell’incidente a Smouldering Lake impazzisce perché senza Horace non è più in grado di reggere da sola il peso sulle proprie spalle).
  • Poi ci sono Siegward e Patches, anche loro insieme perché fondamentalmente la quest è di Siegward ma a metà serve Patches per poterlo salvare e continuarla (e a parte far ciò Patches non ha altro utilizzo se non quello di fare ciò che fa in ogni altro Souls, cioé incularti). È una quest che mi ha ricordato molto quella di Solaire di Dark Souls, visto che bisogna “seguire” Siegward in giro. La cosa bella è che nella prima run ho trovato Siegward nel pozzo a Cathedral of the Deeps e reclutato più avanti Patches: ho quindi comprato l’armor e l’ho buttata giù a Siegward ma poi non l’ho più ritrovato (credo perché sono finito con l’ammazzare Yhorm). Di conseguenza ho pensato che la quest fosse di Patches e che il corretto corso degli eventi fosse quello di uccidere Patches a Cathedral of the Deeps in modo da mantenere alzato il ponte ed arrivare così da Rosaria (non ho mai trovato la strada alternativa per Rosaria neanche in NG+, l’ho scoperta leggendo la Wiki). Insomma, LOL.
  • Sirris ha una quest fondamentalmente semplice, ma porca di quella troia come è possibile che ad uno gli venga in mente di girare kindled e fermarsi a leggere un Summon Sign (tra l’altro in una zona già completata, ora capite perché backtraccko?) identico a quello di un player per scoprire che serve a farsi evocare da un NPC per fare la sua quest? Giusto giocando offline, in quanto si avrebbe la certezza matematica che i Summon Sign appartengono agli NPC. Poi il top è scoprire il Covenant di Rosaria e gasarsi per il meritato successo, tornare a Firelink Shrine e vedere che Sirris La Fighetta Acida dei Regni Senza Sole ha le palle girate e ti giura guerra eterna anche se prima eravate tipo best bros evah. Solo perché hai visto un’altra donna, poi. Valle a spiegare che è solo un’amica, ora.
  • Leonhard è il mio mito. Veramente. Praticamente è la quest di Lautrec di Dark Souls. Il motivo per cui alla prima run pensavo che la sua utilità si fermasse alla chiave della cella per prendere il Red Eye Orb è dato dal fatto che non ho mai trovato Rosaria, e quindi la sua (breve ma intensa) quest non è mai partita.
  • Greirat ha la sua quest di pillaging delle aree del gioco, ma è veramente un gigantesco, unico guide dang it. Non esiste un singolo indizio che permetta di capire se riuscirà a sopravvivere o meno, e Patches ci si mette pure a rompere il cazzo con le domande. Come Irina ed Eygon, è una quest minore e con un’iterazione minima da parte del giocatore, quindi lo considero più che altro un altro piccolo extra da poter fare.

Non posso fare altro che rimangiarmi la mia impressione riguardo alla scarsità di NPC. Anzi, ce ne sono ben più che a sufficienza. L’unica cosa è, specialmente per le prime run, pianificare bene che cosa si intende fare con loro perché, come ho già detto prima, fare i casini con le quest è un attimo.

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Ordunque, ho voluto ritrattare o puntualizzare alcune delle mie affermazioni scritte in fase di blind run. Devo dire che il gioco ha acquistato notevoli punti a favore, tanto che ci sto ancora in fissa ed ho già in cantiere, oltre al personaggio da PvP, anche un paio di cosplay (Lord’s Blade Ciaran usando armi ed armatura della Dancer e un bel Garl Vinland, probabilmente con un Morne’s Great Hammer), senza considerare che qua, almeno per me, i DLC sono oltre che un obbligo d’acquisto anche una piacevole ed impaziente spesa.

Staremo a vedere.

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